Avevo tantissimi videogiochi! Non saprei dire quale sia stato per me quello più bello, erano tanti e per me tutti stupendi... erano una novità, un nuovo svago, una goduria! Big Grin (è capitato raramente che non mi piacesse qualcuno).
Quei videogames erano i primissimi nella produzione mondiale per home computers. Puoi paragonare la scoperta di un nuovo gioco alla scoperta di un nuovo mondo, dove tutto è intrigante ed affascinante allo stesso tempo. Se rivedo i primi giochi del Vic 20 con l'ottica di oggi, sembrano molto spartani e con grafica cubettosa, ma all'epoca erano la novità, e la novità affascina sempre.
I giovanissimi di oggi non possono capire quanto sia stato divertente ed indimenticabile giocare con quei videogiochi...sono abituati alle console moderne e il Commodore è roba preistorica!! Sicuramente non c'è paragone, ma non sò, forse quelli che noi reputiamo momenti indimenticabili passati davanti al monitor non sono solo dovuti ai giochi in sé, ma anche a tutto il contorno, intendo dire che erano tempi decisamente migliori di oggi, è un insieme di cose...
Avevo fatto una considerazione analoga sulla musica anni 80. Ma certamente che è tutto l'insieme, in realtà il Commodore e i giochi su cassetta (e su drive) sono soltanto un ingrediente della torta.
Bisogna capire che noi abbiamo vissuto un momento molto particolare per quanto riguarda l'informatica, e cioè la nascita dei primi computer da casa e la conseguente produzione dei primi giochi e utilities. Ogni famiglia poteva avere a casa propria un vero computer e digitarsi i propri programmini in basic! Non era roba da poco nei primi anni 80.
Chiaro che ogni cosa che avveniva, giorno dopo giorno era una continua emozione, il nuovo gioco con grafica "strepitosa", il database, il turbotape, il sam reciter (per far parlare il c64), le musiche digitalizzate, tutto sembrava miracoloso. E le emozioni erano fortissime, anche perché ne avevi ogni giorno, così come per la musica: "E' uscito il nuovo disco di Den Harrow" - "Ah, vado subito a comprarlo!". Poi lo compravi, arrivavi a casa, toglievi il disco dalla sua bellissima custodia e lo mettevi sul piatto del giradischi e lì un'altro grande flusso di emozioni ti pervadeva e quello era il momento più bello della tua giornata, che avresti ricordato per anni.
I tempi non solo erano migliori di oggi ma erano vissuti da noi stessi con un'altro spirito. Una cosa è conseguenza dell'altra e viceversa. Tutto ciò che ti circonda influisce su di te, tutto ciò che vedi e che senti, che percepisci con i sensi. Detto molto schiettamente, non c'era tutta la cacca che c'è oggi, sia al livello di comportamenti umani, che come svaghi. C'erano più sentimenti, si stava più insieme, ci si considerava e ci si aiutava di più. C'era più unità. Oggi ci si è isolati troppo, e questo ha portato alla diffidenza e alla solitudine.
non sò se mi sono spiegata bene...ora non vorrei andare fuori tema, ma secondo voi i ragazzini di oggi che ricordi avranno dei momenti di svago con i videogiochi? Niente o quasi niente, perchè il contesto in cui hanno vissuto non ha permesso di vivere e condividere emozioni con semplicità come è successo a noi negli anni '80...la vita oggi è più vuota, troppo artificiosa, più frenetica e non ti permette di vivere semplici esperienze in modo profondo...e perché noi invece ricordiamo? eheh Wink
BASTA! Ho finito la mia riflessione Whistle Lol
Nella mia riflessione sulla musica avevo chiesto: "Prendi un ragazzo che oggi ha 15 - 20 anni. Prova a domandargli tra altri 20, se si ricorda i pezzi che ascolta oggi....". Io credo che non si ricorderà di nulla, a parte qualche eccezione. La risposta è semplice. Noi eravamo "Appassionati".
Cioè, nel senso stretto del termine, noi amavamo davvero quella musica, così come quel videogioco. E amare un qualcosa significa tenersi aggiornati, ricercarlo, cercare di conservarsi i soldini per comprarselo, goderselo fino in fondo, condividerlo con gli amici, cercare libri e riviste che ne parlano...
Sotto quest'ottica mi sembra che la gioventù di oggi non abbia il concetto di "passione" per qualcosa. Perché amare qualcosa, ti dà vita, ti fa avere un motivo in più per vivere bene la giornata, esattamente quando ami una persona. Questo periodo in realtà è un po' scarsino di sentimenti, del provare piacere per le cose, e questo alla lunga porta ad una sorta di apatia per il mondo esterno, e si finisce col vivere solo per le cose fondamentali. Basti solo pensare che la musica ha il potere per risvegliare dal coma, ha il potere di far venire i brividi, come anche i videogiochi hanno il potere, se giocati con moderazione, di sviluppare la fantasia e i riflessi...